Coltivando giardini

ECOLOGIA, NATURA BIO, STILI DI VITA

Ogni mattina mi piacerebbe portare un fiore su ogni scrivania, in ogni ufficio, in ogni studio professionale, su ogni tavolo o banco di lavoro. Mi piacerebbe arrivare lì, all’improvviso, salutare gentilmente con un sorriso sulle labbra. Posare sul tavolo un piccolo contenitore di terracotta con la terra e una piantina verde e fiorita. O anche appoggiare un piccolo vaso di vetro con acqua e un fiore raccolto per strada.

Ogni giorno coltivare giardini esterni, veri, reali fatti di terra e cocciniglie e giardini interni, altrettanto veri e reali, ma fatti di sentimenti, emozioni e di parole in sè astratte da rendere concrete nel quotidiano.

Coltivare giardini reali.  Mettersi lì con le mani nella terra, la paletta, l’innaffiatoio e il grenbiule. Innaffiare, togliere le foglie gialle e i rami secchi. Osservare i colori, i puntini e le ticchettature. Annusare e respirare, sfiorare le foglie e i petali con i polpastrelli delle dita. Ascoltare il silenzio delle piante e dei fiori o le loro dolci parole.

Coltivare giardini interni. “Il giardino è un collegamento concreto con la vita e con la morte. Esiste una religione del giardino, poichè insegna profonde lezioni psicologiche e spirituali. Tutto ciò che può accadere a un giardino può accadere nell’anima e nella psiche – troppa acqua, troppo poca, cimici, caldo, tempesta, inondazione, invasione, miracoli, morte, rinascita, grazia, guarigione. Nel giardino ci esercitiamo a lasciar vivere e morire pensieri, idee, preferenze, desideri, amori. Piantiamo, strappiamo, seppelliamo. Dissecchiamo i semi, li seminiamo, li sosteniamo…” (Pinkola Estès)

Primavera, tempo di giardni. Di sole e aria frizzante. Di vento che scuote i rami, scompiglia i capelli e gli animi. Di luce che inonda le foglie di clorofilla e porta buonumore. Di acqua che scorre nei vasi e toglie la sete.

Tutto è pronto ad accogliere la primavera nei giardini, di ogni interno, di ogni esterno, di ogni vita.

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

0 commenti

Trackback/Pingback

  1. Giardino o orto da scrivania | curiosa di natura - […] segue il blog da più tempo, ricorderà questo post nel quale parlavo del mio desiderio di portare un fiore…

ALTRI POST DA QUESTA CATEGORIA

Si chiude l’era delle “Trimates”

Si chiude l’era delle “Trimates”

Il termine Trimates richiama i Primati al femminile. Tre, perché tre sono le donne che compongono questo trio di scienziate che ha studiato i Primati sul campo, nelle foreste. L’ultima ancora in vita ci ha lasciato da pochi giorni: Biruté Galdikas. Le altre due erano...

Giardini terapeutici e sociali, tre esempi

Giardini terapeutici e sociali, tre esempi

Giardini come spazi di accoglienza e cura per chi è più fragile. Tre esempi di giardini terapeutici e sociali realizzati grazie al concorso I giardini di Myplant, una collaborazione tra MyPlant & Garden e Fondazione Minoprio ITS Academy che da 10 anni realizza...

Le città biofiliche e il Biophilic Cities Network

Le città biofiliche e il Biophilic Cities Network

Le città biofiliche o biofile applicano i principi della biofilia per ricostruire il legame profondo tra uomo e natura. Per favorire il confronto e la coesione è nato il Biophilic Cities Network che comprende 33 città di tutto il mondo. Per l’Italia, Verona è per ora...