C’è tanto Spazio nelle nostre vite

ECOLOGIA, EVENTI | 2 commenti

Quanta tecnologia spaziale utilizziamo ogni giorno nelle nostre vite? Ce lo racconta European Space Expo a Milano fino al 4 ottobre 2015 ai Giardini Montanelli di via Palestro.

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La cupola della mostra itinerante European Space Expo

European Space Expo è un’installazione curata dalla Commissione Europea per far conoscere le tecnologie spaziali che utilizziamo ogni giorno, spesso senza rendercene conto.
Una mostra unica e itinerante, ricca di immagini e video che raccontano quanto lo Spazio sia più vicino a noi di quel che pensiamo.
Le nostre vite sono più sicure grazie alla navigazione satellitare (Galileo ed EGNOS) e a Copernicus per l’osservazione della Terra. Le applicazioni di navigazione satellitare globale, oltre ad essere utili alla popolazione, danno lavoro a molte persone e generano profitti nell’economia europea.
Galileo è il sistema globale europeo di navigazione satellitare  che offre servizi indipendenti di posizionamento, navigazione e misurazione del tempo. Comprende 30 satelliti in orbita a circa 23.000 chilometri di altezza.
EGNOS è il Sistema Europeo di Copertura per la Navigazione Geostazionaria che migliora l’accuratezza del sistema GPS in Europa e permette di avere voli aerei e passaggi di navi più sicuri, nei porti e negli stretti.
All’interno della mostra ci sono 13 installazioni multimediali:
politica spaziale e ricerca spaziale
lo spazio per l’agricoltura
lo spazio per aiutarci a volare
lo spazio sulle strade
lo spazio e la mappatura
l’Italia e lo Spazio
sviluppo sostenibile ed energia
agricoltura e pesca
gestione delle emergenze
cambiamento climatico
salute dei cittadini e del pianeta
Galileo e EGNOS.
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Piantina dell’interno della mostra itinerante European Space Expo

L’installazione che mi ha maggiormente interessato è Copernicus. Si tratta di un’iniziativa europea per creare un monitoraggio della Terra autonomo, per migliorare il benessere e la sicurezza dei cittadini. Molte sono le sfide politiche, sociali e ambientali che stiamo vivendo. Ci servono misure sicure e affidabili su come e perché il clima del pianeta sta cambiando. L’Europa si affida a Copernicus per avere informazioni ambientali accurate, affidabili e puntuali.
Come funziona Copernicus. Copernicus utilizza dati che provengono dai satelliti spaziali per l’osservazione della Terra. Inoltre può  contare su numerosi sensori dislocati al suolo, nell’aria e nell’ambiente marino. Le informazioni che ci fornisce sono sotto forma di dati, mappe, rapporti e grafici. Le informazioni sulle aree critiche del nostro pianeta, dal punto di vista politico e ambientale, arrivano a noi grazie a Copernicus.
Monitoraggio del territorio, monitoraggio dell’ambiente marino e atmosferico: grazie a queste informazioni siamo in grado di agire tempestivamente in caso di disastri umanitari e ambientali e di mettere a punto efficaci politiche di mitigazione e adattamento. Infatti, il servizio  di gestione delle emergenze di Copernicus aiuta gli interventi di soccorso in tutto il mondo in caso di disastri naturali, incidenti industriali o crisi umanitarie.
I dati da Copernicus arrivano ad una serie di compagnie ed enti pubblici. Questi dati possono essere utilizzati per numerose applicazioni, che coprono 6 campi d’azione di interesse comune:
  1. il controllo delle aree urbane
  2. lo sviluppo sostenibile e la protezione della natura
  3. le pianificazioni locali e regionali
  4. l’agricoltura, la foresta e la pesca
  5. la salute umana
  6. la protezione civile
  7. le infrastrutture, i trasporti e la mobilità
  8. il turismo.

Anche i servizi forniti da Copernicus riguardano 6 aree tematiche principali:

1. monitoraggio della terra e del territorio,

2. monitoraggio dei mari, degli oceani, delle acque interne (il sistema fornisce dati sullo stato degli oceani, sul livello dei mari, sulle correnti, sulla salinità, sulla temperatura delle acque)

3. monitoraggio dell’atmosfera (fornisce dati sulla composizone chimica della atmosfera)

4. cambiamento climatico

5. servizio emergenze, per aiutare nel pronto intervento in caso di calamità  naturali o disastri dovuti all’azione dell’uomo
6. informazioni per la sicurezza alle frontiere, sia di terra che di mare.
Per chi si trova a Milano, consiglio un giro ai Giardini Montanelli: oltre ai bellissimi giardini pubblici e al Museo di Storia Naturale, un’ occasione per vedere come lo Spazio non è poi così tanto lontano da noi: i dati che ci fornisce sono di utilità per la sicurezza delle persone, degli animali e del pianeta intero. Insomma, una full-immersion nella scienza e nella natura 🙂
Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

2 Commenti

  1. londarmonica

    L’ho notato l’altro giorno ma non sono entrata, dovrò rimediare. Grazie!

    • Sabrina

      Grazie a te. Si tratta di una mostra tecnica e tecnologica, ma a me ha fatto piacere sapere qualcosa di più sui satelliti: ho scoperto che molti dati li dobbiamo proprio alla loro presenza nello Spazio

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