Intermezzo. Tra EcoMondo e COP21

ECOLOGIA, EVENTI, STILI DI VITA

Si svolge in questi giorni a Rimini la Fiera EcoMondo, in attesa dell’importante incontro sul clima, COP21, a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre. E dopo, sapremo quale futuro ci aspetta.

Siamo in un periodo intermedio. Si è appena occlusa Expo Milano 2015 con il suo tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”. Intanto, a Rimini, si sta svolgendo la Fiera annuale dei lavoratori del mondo green, EcoMondo, “the green technologies expo”, dal 3 al 6 novembre 2015.

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Si conclude oggi a Rimini, Ecomondo, la Fiera annuale dei lavoratori del mondo green, EcoMondo, “the green technologies expo”. In attesa della COP21 a Parigi

E da qui partiranno sette proposte per raffreddare il clima da portare a Parigi. La prossima Conferenza delle Parti, COP21, sarà la ventunesima e si terrà in Francia, a Parigi, dal 30 novembre all’11 dicembre 2015. Sarà una Conferenza di grande importanza perché, per la prima volta dopo 20 anni, sarà necessario raggiungere un accordo significativo, da far approvare a tutti i partecipanti, sul clima del nostro Pianeta. Non abbiamo più tempo, molto probabilmente sarà l’ultima buona occasione per raggiungere accordi significativi e salvare noi stessi e il Pianeta. Uno degli obiettivi di cui si parla maggiormente è quello di mantenere al di sotto dei 2°C l’aumento della temperatura globale per evitare dannose catastrofi.

A Rimini si sta svolgendo una tavola rotonda tra le più importanti aziende nazionali. Si mettono a punto delle proposte da portare alla COP21. A Parigi ci si impegnerà a “promuovere un efficace accordo e attivare misure nazionali di mitigazione e adattamento (i danni causati dal cambiamento climatico sono stimati in almeno 3,5 miliardi di euro l’anno) e ad adottare target legalmente vincolanti in linea con l’obiettivo dei 2 gradi centigradi”. Si parla anche di fiscalità ambientale, di introdurre di una carbon-tax e passare definitivamente dal carbone alle energie pulite.

Il documento si rivolge anche al mondo agricolo: è importante che diventi protagonista nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso la promozione di modelli di gestione del suolo più sostenibili. Infine, per realizzare una transizione verso l’economia verde è necessario puntare sull’eco-innovazione e sull’economia circolare. Questo appello, che è stato già stato sottoscritto da molte aziende tra cui Barilla, Ferrovie dello Stato, Philips, Poste Italiane, sarà sottoposto all’attenzione del Ministro dell’Ambiente Galletti e rappresenta il contributo del settore in vista della Conferenza Internazionale sul Clima in programma a dicembre a Parigi.

Quest’anno c’è stata anche una sessione particolare, un approfondimento, organizzato dal Ministero dell’Ambiente, in cui si è discusso della collaborazione ambientale Italia-Cina con la partecipazione della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) e del Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) del Governo Cinese: un’occasione per le imprese italiane di incontrare quelle cinesi, approfondire le tecnologie presentate e creare possibilità di future sinergie.

Un’ altra sessione molto importante, “Capitale naturale: driver per la crescita delle imprese”, ha permesso di presentare il Report “Making the case: Business – Biodiversity and ecosystem services as tools for change” della Fondazione GCNI, con il supporto scientifico dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna. Al centro dell’incontro il capitale naturale e il coinvolgimento delle aziende nella sua valorizzazione, contabilizzazione e tutela oltre che le politiche relative a questa importante risorsa. Il tema del “dare valore al capitale naturale” è una delle eredità di Expo 2015: lì è stato presentato anche da WWF Italia (e ve ne parlerò prossimamente).

Nelle sessioni di incontro si è parlato anche di “Adattamento climatico, mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico e politiche per il territorio nel quadro della green economy”. La Green Economy rappresenta un settore strategico per il contrasto al rischio idrogeologico.

“La nuova economia dei rifiuti. Soluzioni industriali e prospettive verso l’economia circolare” è l’argomento della sessione organizzata in collaborazione con il Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, la rivista internazionale “Materia Rinnovabile” Edizioni Ambiente
insieme a  “Materiali, rifiuti ed economia circolare” del Consiglio Nazionale Green Economy. L’economia circolare è un tema centrale in questo momento, all’interno non solo del dibattito nazionale ma, soprattutto, di quello europeo in vista della prossima direttiva in materia.

Ieri, 4 novembre, si sono conclusi i lavori di queste sessioni con oltre 2.000 partecipanti e più di 70 relatori. Online, il dibattito è stato seguito con l’hashtag #statigreen15.

“Gli Stati Generali del 2015 – ha detto Edo Ronchi, del Consiglio Nazionale della Green Economy -hanno registrato una presenza consistente di imprese green di numerosi settori. Una presenza che però è poco valorizzata sui media e segnala una differenza fra la presenza reale e la percezione della forza della green economy in Italia. Occorre superare questo gap di comunicazione in modo tale che questa realtà, parte decisiva e qualificante dell’economia italiana, possa essere finalmente conosciuta”.

Le novità dell’edizione 2015 sono state:
– la Relazione sullo stato della green economy che ha fotografato tutte le imprese green italiane
– una forte impronta internazionale, specialmente nelle 5 sessioni di approfondimento

La Relazione, che diventerà un appuntamento annuale, ha dimostrato una crescita consistente dell’imprenditoria green in Italia: oltre 4 imprese su 10 hanno infatti oggi un “marchio” verde.

Sperando che le idee proposte a Rimni vengano accolte favorevolmente, ci prepariamo al prossimo grande evento conclusivo di questo anno 2015: COP21. E dopo, sapremo quale futuro ci aspetta

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

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