Green Drop Award: il cinema rovinato dal cambiamento climatico

EVENTI, STILI DI VITA

Alcuni film classici del cinema italiano sono stati reinterpretati da dodici grandi maestri del fumetto per la 76a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia per porre l’attenzione sul climate change.

Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti. Anche dei famosi fumettisti che hanno voluto portare all’attenzione del pubblico amante del cinema e dei fumetti un grave problema dei nostri giorni: il cambiamento climatico. 

Grandi classici del cinema italiano sono stati reinterpretati considerando che il clima sta cambiando.

Queste opere saranno presentate da Green Cross Italia nel corso della 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dal 27 agosto al 7 settembre 2019 in occasione del Green Drop Award 

Il Green Drop Award è il premio dedicato all’ambiente che da otto anni viene consegnato al film fra quelli in concorso nella selezione ufficiale che meglio abbia interpretato i temi dell’ecologia”

La mostra fumettistica è stata curata dal Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari diretto da Bepi Vigna che ha dichiarato:

“L’ironia delle tavole non impedisce che da ciascuna trapeli un significato molto serio che richiama i problemi che derivano dai mutamenti climatici”

Le opere saranno presentate il 4 settembre 2019 alle ore 18 al Lido di Venezia alla Villa degli Autori durante un incontro con il regista Terry Gilliam e lo scienziato Valerio  Rossi Albertini 

Scopo delle opere è quello di sollecitare l’attenzione del pubblico sui temi ambientali e del cambiamento climatico utilizzando i linguaggi del cinema e dei fumetti.

Tra le anteprime che ho visto online vi propongo:

Vacanze romane di Stefano Casini,

King Kong di Gabriele Salimbeni,

Lawrence d’Arabia di Max Bartolini 

 

Le Vacanze romane di Audrey Hepburn e Gregory Peck nel futuro potrebbero essere rovinate da un clima decisamente polare, come nel fumetto di Stefano Casini.

La New York del film King Kong potrebbe essere molto diversa, vista alla luce del cambiamento climatico, come quella illustrata da Gabriele Salimbeni.

E l’Arabia del celebre film Lawrence d’Arabia potrebbe addirittura essere nella nostra Toscana, come ci racconta Max Bertolini introducendo la Torre di Pisa nel suo fumetto.

Ecco dunque come potrebbero essere alcuni famosi film italiani rovinati dal cambiamento climatico, visti da dodici illustri fumettisi.

Il Green Drop Award è il riconoscimento che Green Cross Italia assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli. 

Il premio di quest’anno. Il Green Drop Award 2019 è una goccia di vetro di Murano soffiata dal maestro Simone Cenedese. La terra che contiene al suo interno quest’anno arriva dalla culla dell’umanità, dalla gola dell’Olduvai, l’area della Tanzania nella quale i primi ominidi hanno imparato a vivere e cooperare insieme e sono poi migrati per raggiungere ogni parte del Pianeta.

Milioni di anni fa, questa vasta regione caratterizzata dal clima arido ospitava invece, un lago, un bosco ricco di varietà vegetali e un’ampia area per il pascolo.

Il Trofeo 2019 del Green Drop Award

Il Trofeo 2019 del Green Drop Award

La Gola di Olduvai è anche uno dei luoghi più importanti per la storia del cinema. Qui il regista Stanley Kubrick e lo scrittore Arthur C. Clarke vollero ambientare il primo capitolo di “2001: Odissea nello spazio”, quello dove i primi ominidi, rappresentati quasi come scimmie, trovano il misterioso monolito nero, simbolo di un salto evolutivo”

spiega Marco Gisotti, direttore Green Drop Award:

“In qualche modo Kubrick metteva in scena una realtà storica. Nella gola dell’Olduvai, quasi due milioni di anni fa, infatti, è cominciato il cammino dell’umanità. Qui i primi ominidi hanno imparato a costruire utensili di pietra e da qui sono migrati i primi ominidi per diffondere la nostra specie su tutto il pianeta”

La cerimonia di premiazione è fissata per il 6 settembre, alle 13,30, negli spazi della Fondazione Ente dello Spettacolo, Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, Lido di Venezia.

L’edizione 2019 è realizzata con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e in collaborazione con il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, la Sardegna Film Commission e La settimana del pianeta Terra.

Non ci resta che attendere la data fissata per sapere chi sarà il vincitore

*post* realizzato grazie ai comunicati stampa di GreenFactor che segue a Venezia il Green Drop Award 

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

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