Gli effetti benefici e sociali della natura

Biofilia

Stare nella natura, allenare la nostra biofilia ci fa stare bene e ci rende felici. Quali sono gli effetti benefici sul cervello, perché sono importanti i fitoncidi e come la criminalità diminuisce notevolmente nelle aree green.

I tre principali effetti benefici della natura sul cervello

La scienza dice che stare nella natura fa bene: ma come e perché? Gli studi scientifici e psicologici sono ormai concordi nell’affermare che la natura ha numerosi effetti benefici sull’uomo e su tutti gli esseri viventi.

Il principale effetto benefico della natura sul cervello umano è legato allo stare nella natura. Quando siamo in un paesaggio naturale, il nostro corpo produce una maggiore quantità di dopamina. La dopamina è un neurotrasmettitore che agisce sul cervello. È nota anche come ormone della felicità perché è legata ai circuiti di ricompensa, al piacere, alla motivazione, al movimento, all’apprendimento e all’attenzione. Quindi, più dopamina nel corpo significa più buonumore e benessere, ma anche più creatività e più ricordi belli che ci fanno stare bene.

Un secondo effetto benefico dello stare nella natura deriva dall’usufruire della luce naturale. Proprio la luce naturale è quella che fa aumentare nel corpo umano la quantità dell’ormone serotonina. Anche la serotonina è un neurotrasmettitore e regola umore, sonno, appetito e numerose funzioni corporee, è collegata al buonumore e al piacere.

Se il buonumore aumenta, significa anche meno depressione stagionale. Sappiamo che nel periodo autunnale-invernale, quando la luce naturale è minore, il nostro corpo può soffrire di depressione. Stare nella natura, ad esempio facendo una passeggiata di venti minuti, favorisce il benessere e può contribuire ad allontanare la depressione stagionale.

Un terzo effetto benefico della natura sul nostro cervello riguarda ancora le passeggiate immerse nella luce del sole. Quando siamo esposti alla luce solare nel nostro corpo aumentano le endorfine. Le endorfine sono un gruppo di sostanze prodotte nel cervello che agiscono come neurotrasmettitori e favoriscono l’euforia, ma aiutano anche ad avere un sonno migliore.

Young couple cycling, others walking or jogging late afternoon and enjoying the sunset at Stanley Park Vancouver, British Columbia, Canada

Gli effetti benefici e sociali della natura

L’azione dei fitoncidi

Passeggiare e praticare attività fisica nella natura alla presenza della luce del sole innalza la quantità di ossido nitrico nel nostro corpo e questo comporta una diminuzione della pressione arteriosa. Il sole e la luce naturale sono una grande fonte di vitamina D, la vitamina che aiuta il sistema scheletrico e immunitario a funzionare meglio.

Leggendo questo elenco di benefici, possiamo capire perché stare nella natura fa bene al corpo e alla mente. Ma non è tutto. Oltre agli ormoni e neurotrasmettitori, ci sono altre sostanze volatili che possiamo respirare a pieni polmoni, soprattutto nei boschi. Si chiamano fitoncidi e sono il motivo per cui dagli Anni Ottanta in Giappone si è iniziato a praticare lo shinrin-yoku, i bagni di foresta. Camminare o stare fermi, non importa: gli alberi rilasciano in atmosfera sostanze benefiche per noi.

Queste sostanze, i fitoncidi, sono importanti per le piante. Una painta può rilasciare fitoncidi per comunicare con piante simili e indicare la presenza di insetti dannosi, funghi o batteri. Soprattutto le conifere, i pini, utilizzano questo importante sistema di comunicazione. Studiando i fitoncidi si è scoperto che hanno un’azione benefica sull’uomo. I fitoncidi aumentano la quantità di globuli bianchi in circolo, soprattutto i linfociti detti natural killer, quelli che rafforzano le difese immunitarie per chi combatte contro tumore e cancro. Oltre a questo grande aiuto contro cellule del cancro e tumorali, le sostanze che compongono i fitoncidi diminuiscono lo stress, l’ansia e l’affaticamento e di conseguenza aumenta il buonumore e il buon sonno.

Tutti questi benefici sono a livello personale, individuale: la natura ha anche effetti benefici sulla collettività.

Rotterdam, Netherlands. June 29, 2019. Picnic on the grass, people relaxing, summer afternoon in a city park

Correlazione tra verde urbano e diminuzione della criminalità

Correlazione tra verde urbano e diminuzione della criminalità

Le città sono luoghi circondati dal cemento e spesso non è così facile avere sotto casa un giardino o un parco naturale. Gli studi scientifici e le ricerche fatte dalle forze dell’ordine hanno confermato che la natura ha effetti benefici sulla collettività. In particolare, si registra una diminuzione della criminalità nelle aree urbane dove c’è più verde.

Stare in un parco ha un effetto calmante ma è anche un modo per creare relazioni. Stare insieme crea una comunità, e insieme ci si aiuta, ci si dà una mano a vicenda. Ecco che questa rete di relazione rende minore la probabilità di atti di violenza e furti. Rendere le città più verdi ha anche un’importante funzione sociale: la bellezza e la calma agiscono come fattori di prevenzione del crimine e della violenza.

Ricerche recenti hanno evidenziato che se intorno ai palazzi ci sono alberi e giardini, i reati diminuiscono fino al 52% rispetto a quelli che si registrano intorno agli edifici senza verde
(fonte: libro Rinascere nel verde)

Nel 2024 la rivista della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia ha pubblicato un report. In questo documento si legge come il design ambientale ha un ruolo nel favorire la prevenzione del crimine.

Gli studi di come il design urbano influenza la criminalità sono nati negli Anni Settanta negli Stati Uniti, quando si è iniziato a parlare di CPTUD, Crime Prevention Through Urban Design. Stare insieme porta ad una sorveglianza naturale, detta eyes on the street: quando i cittadini vivono e si identificano nel territorio, in queste zone ci si sente più sicuri.

Dagli Anni Ottanta in poi, questi modelli si sono estesi anche in Europa. Alcuni esempi sono le certificazioni Secure by Design, SBD, in Gran Bretagna o il Police Label Safe Housing adottato in Olanda. L’Europa, nel 2016, ha adottato il COST TU 1203, Crime Prevention Through Urban Design and Planning.

Oggi progettare spazi urbani secondo la progettazione biofilica è molto importante. Unire a questa progettazione lo sviluppo delle smart cities e delle tecnologie green contribuisce a prevenire i crimini. Il verde crea aggregazione sociale e la comunità è un deterrente naturale contro violenza e criminalità.

Nei prossimi post torneremo sull’argomento delle città biofiliche e del network delle città biofiliche.

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

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