Perché non riusciamo a lasciare andare i palloncini?

ECOLOGIA

Una frase che ha volutamente un significato ambiguo per generare una riflessione. I palloncini di plastica colorati sono da sempre un rito imperdibile delle nostre occasioni felici. Feste di compleanno, matrimoni, anniversari, battesimi e anche funerali: ogni occasione è buona per riprendere il rito del far volare i palloncini in cielo. Da anni portiamo avanti questa tradizione che, con le conoscenze e il mondo di oggi, dovremmo lasciare andare.

Ecco allora il doppio significato della frase: perché non riusciamo a lasciare andare i palloncini? In questo caso, il lasciare andare indica un movimento della nostra coscienza, cioè liberarci di questa tradizione ormai anacronistica e inquinante e festeggiare, ricordare persone care, senza inquinare e senza impattare sull’ambiente naturale, il nostro ambiente.

I palloncini di plastica sono molto inquinanti

Ogni festa ha il suo lancio di palloncini. Ma dove vanno a finire i palloncini? Dal cielo ricadono inevitabilmente sulla terra e nelle acque. Dato che sono composti da plastica, sappiamo che la plastica nell’ambiente impiega molti anni a degradarsi.

Inoltre, sia che cadano in terra o in mare, questi resti di palloncini bianchi o colorati sono scambiati per cibo da numerosi animali che restano poi soffocati, feriti o intrappolati. Online sono ormai numerose le immagini di uccelli marini soffocati da pezzi di plastica o di tartarughe marine con una ferita o un cappio intorno al collo provocato da pezzi di plastica abbandonati nell’ambiente.

Ecco qualche dato:

I palloncini in plastica sono praticamente indistruttibili e restano per sempre nell’ambiente,

I frammenti morbidi dei palloncini risultano fino a 30 volte più letali se vengono ingeriti dagli animali (rispetto alla plastica dura) perché causano infezioni o morte per fame,

Le parti di palloncini di plastica costituiscono l’80% dei rifiuti trovati nello stomaco delle tartarughe marine.

(Fonte dati: Plastic Free)

Ci sono poi le lanterne volanti che sembrano essere un’alternativa, ma anche loro sono inquinanti e pericolose. Volano nel cielo e poi ricadono e rimangono sulla terra o in acqua per lungo tempo. C’è anche il pericolo che cadano ancora accese, provocando degli incendi su oggetti, case, boschi, campi.

Sarebbe opportuno dare uno stop a questa abitudine me sembra proprio che non siamo capaci di lasciarla andare. Ma ci sono alternative meno inquinanti, più ecologiche? Sì, ci sono: eccone alcune.

Perché non riusciamo a lasciare andare i palloncini?

Perché non riusciamo a lasciare andare i palloncini? (immagine realizzata con ©Canva)

Alcune alternative ecologiche ai palloncini di plastica

Come possiamo sostituire il volo dei palloncini di plastica? Ti propongo alcune alternative interessanti che a me piacciono molto. Mi piacerebbe sapere la tua opinione, quale preferisci o se hai altri suggerimenti.

Aquiloni

Gli aquiloni sono belli e colorati e creano gioia, allegria, unione quando volteggiano nel cielo. Si possono far volare nelle piazze antistanti chiese e Comuni oppure negli agriturismi o spazi all’aperto dove si celebrano ricorrenze e anniversari. Se poi c’è una zona aperta tra i boschi o una lunga spiaggia, l’effetto è assicurato. Amo molto gli aquiloni e l’abilità di chi li costruisce e li fa volteggiare nell’aria.

Bolle di sapone

Creare bolle di sapone è un’altra alternativa ai palloncini in plastica. Si possono trovare saponi biologici e biodegradabili e organizzare delle gare di bolle di sapone, coinvolgendo grandi e bambini. Le bolle di sapone creano atmosfere magiche e colorate bellissime per queste occasioni di festa.

Coroncine di fiori da indossare

Un’altra idea che a me piace molto è quella di realizzare a mano coroncine di fiori da mettere tra i capelli. Si possono intrecciare utilizzando i fiori e i colori preferiti dai festeggiati, creando una bella sorpresa e una festa colorata. Le foto e i video restano nel tempo e le coroncine possono essere essiccate e conservate come ricordo.

Panchine dedicate nei parchi

Una panchina all’ombra è ormai quasi un miraggio da trovare. Dedicare una panchina in un parco, in un bosco o in un’area particolare della nostra zona è già un’idea che si vede per ricordare soprattutto i nostri cari che ci hanno lasciato. Ma potrebbe essere estesa in caso di anniversari o matrimoni. Pensa che bello sostare su una panchina che ricorda la promessa d’amore di due persone. Potrebbe invogliare altre coppie a dichiararsi il loro amore con una promessa di matrimonio.

Piantare fiori o alberi

Piantare fiori o alberi per un compleanno o anniversario è un’altra alternativa molto bio e green. Regalare un albero che verrà piantato in una particolare zona dell’Italia oppure in un luogo del mondo amato dal festeggiatǝ è un’azione che dice molto di chi la regala e di chi la riceve. Un albero, un essere vivente che cresce insieme a noi.
Sarebbe bello dedicare anche delle aiuole fiorite per anniversari di nozze, diplomi e lauree o compleanni: il messaggio della fioritura avrebbe una sua corrispondenza fisica e reale nelle aiuole dei parchi e delle città.

Donazioni per la protezione delle aree terrestri o marine

Infine, come alternativa semplice e facilmente realizzabile, al posto dei palloncini colorati liberati in cielo, che sono effimeri e durano poco tempo, una donazione per chi si occupa di animali, piante, ecosistemi è qualcosa di concreto che dura nel tempo.

Le alternative al lancio dei palloncini in plastica ci sono e sono numerose. Si può anche semplicemente optare per una playlist di canzoni, per una raccolta di pensieri o di poesie, o per piccoli oggetti, magari realizzati a mano, della forma o dei colori amati da chi viene festeggiatǝ. Spero di averti offerto alcune alternative green e colorate alla vecchia e inquinante usanza di far volare in cielo palloncini di plastica.

Riflessione finale:

Riusciremo a lasciar andare questa antica e inquinante usanza di far volare palloncini di plastica ad ogni ricorrenza?

Parola da ricordare
Plastiche
Polimeri organici sintetici. Sostanze in grado di acquisire e conservare qualsiasi forma. Composti organici del carbonio, contengono carbonio e idrogeno, ma anche ossigeno, cloro, azoto o fluoro. Sono polimeri, molecole composte dalla ripetizione di unità base, oppure monomeri formati da una sola unità. Sono in gran parte prodotti sintetizzati a partire dal petrolio o da gas naturale. Non sono elementi presenti in natura e per questo per degradarsi impiegano anni.
(fonte sito Corepla)

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Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

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