Giardino o orto da scrivania

ECOLOGIA, EVENTI, NATURA BIO | 1 commento

Chi segue il blog da più tempo, ricorderà questo post nel quale parlavo del mio desiderio di portare un fiore su ogni scrivania, in ogni ufficio, negozio o luogo di lavoro. Perché rallegra le giornate cupe e infonde armonia. A questo proposito, sabato scorso ho accolto l’invito di Marta Albè e ho partecipato al suo incontro “Cow-orto. Orto e coworking”

Cos’è il coworking? Un po’ una novità per noi in Italia: si tratta di condividere spazi di lavoro, postazioni per computer o per attività artigianali e nello stesso tempo condividere esperienze, idee, pensieri, progetti. Queste realtà si stanno sviluppando abbastanza qui a Milano e ne stanno nascendo diverse.Coworking Login è una ex fonderia artisitica risistemata ecologicamente e strutturalmente. Dato che l’incontro iniziava con un buffet (cosa che apprezzo sempre grandemente), lo spazio cucina l’ho trovato davvero confortevole. Mi piacerebbe mangiare lì ogni giorno: dà un senso di armonia, relax, calma e allegria.

Perché l’orto o il giardino in ufficio? Tornando al nostro orto [prima coltivare, poi mangiare! ;-)] ci sono tanti e tanti motivi per tenere qualche fiore o piccola pianta sulla scrivania. Porta benessere sul luogo di lavoro, ci permette di concederci un attimo di svago e relax, ci invita a tornare al contatto con la terra, ci spinge a provare e sperimentare e tanti altri motivi che ognuno sicuramente troverà da sé.

Cosa abbiamo fatto? Dopo aver ascoltato l’introduzione di Marta sulla terapia per il benessere sul posto di lavoro, ci siamo raccolti tutti attorno al suo tavolo ad osservare.

Si utilizzano dei materiali di scarto: vasetti vuoti dello yogurt, cartone del rotolo di carta igienica, vasetti di minestra pronta che sembrano vasi veri e questo è già un inizio ecologico. Poi occorre della buona terra e delle palline di argilla e si può cominciare. Dopo aver sistemato una base di argilla nel contenitore di plastica, si aggiunge la terra concimata e poi i semi di ciò che si vuole coltivare. Qui ne avevamo  disposizione parecchi: pomodori, lattuga, basilico, prezzemolo, lavanda e altri ancora. Alla fine si annaffia e il nostro semenzaio da scrivania è pronto.

Non resta che trovargli un posto sulla scrivania dell’ufficio, sul pianerottolo delle scale o negli spazi comuni, un luogo che non sia troppo soleggiato, annaffiare mattino e sera e vedere cosa succede. Da me qualcosa è già spuntato, nel vasetto dello yogurt. Nel semenzaio grande non si vede ancora niente: temo di averlo sballottato troppo durante il viaggio in metropolitana e il da fare del sabato pomeriggio. Ma attendo. E se non dovesse ricrescere, risemino e riprovo. Sì perché “da cosa, nasce cosa” e io avrei già in mente una piccola nuova idea da ciò che ho seminato, ma ve lo svelerò successivamente 🙂

Vi invito a seguire i miei progressi e a provare, provare e riprovare! Il giardiniere è un essere paziente!

Segue una piccola gallery di foto per il piacere di tutti 🙂

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

1 commento

  1. Mirella

    Bella l’idea dell’orto da scrivania o del giardino. Devo provarci anch’io! E scelgo l’orto…

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  1. Orto in ufficio: prima esperienza @ Coworking Login | Marta Albè - […] - Sabrina ha raccontato la sua partecipazione all’incontro sul blog Curiosa Di Natura. […]

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