Wildlife Photographer of the Year 2025

mostre

In questi giorni a Milano, al Museo della Permanente, Wildlife Photographer of the Year 2025, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo. Questa edizione vede l’introduzione del Biodiversity Intactness Index (BII) e una maggiore accessibilità grazie all’introduzione delle descrizioni attraverso file audio e QRcode. La riflessione sulla natura e sull’impatto dell’uomo si unisce alla bellezza della natura che crea vere e proprie opere d’arte.

A Milano le foto del Wildlife Photographer of the Year 2025

Da metà novembre 2025 fino al 25 gennaio 2026 Milano ospita Wildlife Photographer of the Year 2025 la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo. Si svolge in contemporanea con il Natural History Museum di Londra ed espone i 100 scatti premiati lo scorso ottobre 2025. Gli scatti sono stati selezionati tra oltre 63.000 foto partecipanti e provenienti da 113 diversi Paesi al mondo. Le immagini sono esposte su cornici retroilluminate a LED e le 25 foto preferite dal pubblico scorrono su di un grande schermo in formato video.

Anche quest’anno le immagini raccontano la bellezza della natura, con i suoi diversi habitat e i diversi comportamenti delle specie animali ma anche l’azione dell’uomo che spesso è la causa principale del cambiamento climatico, della distruzione degli habitat, della perdita di specie e biodiversità.

La foto vincitrice del Wildlife Photographer of the Year 2025 è del fotografo Wim van den Heever, Ghost town visitor, e mostra come la natura selvaggia si riappropria degli spazi costruiti dall’uomo: una iena bruna vaga nella città mineraria abbandonata.
Tra i giovani ha vinto lo scatto dell’italiano Andrea Dominizi, After the destruction, che vede in primo piano un coleottero cerambicide in un’area disboscata dell’Italia centrale.

Numerose sono le foto premiate in ogni categoria presente in mostra. In questo articolo te ne racconto alcune che mi hanno particolarmente colpito. Tra le innovazioni di questa edizione mi fa piacere segnalare una maggiore attenzione alla diversità e inclusione (D&I) grazie alla presenza di QRcode che permettono di ascoltare la descrizione di numerose immagini attraverso file audio realizzati dall’Associazione Nazionale Subvedenti.

foto serpente a sonagli

18 – © Javier Aznar González de Rueda, courtesy Wildlife Photographer of the Year

foto lontra e cigni

23 © Luca Lorenz, courtesy Wildlife Photographer of the Year

Premio Impact Award e Fotogiornalismo 2025

Il fotografo brasiliano Fernando Faciole ha vinto il Premio Impact Award 2025 in questa edizione del Wildlife Photographer of the Year. Con la sua fotografia Orphan of the road, orfano della strada, ritrae un cucciolo di formichiere gigante orfano che è stato portato in un centro di riabilitazione a Belo Horizonte e segue la sua custode come fosse sua mamma. La madre è stata uccisa da un veicolo e il piccolo portato ad un centro di accoglienza per animali orfani della strada. Questo scatto ci fa riflettere sugli incidenti stradali che coinvolgono animali, spesso lasciandoli orfani. Per accudirli è necessario realizzare centri appositi, sperando, un giorno, di poterli rilasciare in natura.

Vincitore del Premio Fotogiornalismo 2025 è Javier Aznar González de Rueda con le immagini dal titolo End of the round-up, fine del raduno. I suoi scatti raccontano la relazione che esiste tra esseri umani e serpenti a sonagli negli Stati Uniti. Dagli Anni Trenta i cacciatori li catturano per trovare il serpente più lungo e pesante durante dei raduni annuali di caccia. La pelle e la carne dei serpenti catturati viene poi venduta, mentre alcuni cacciatori hanno vere e proprie collezioni di serpenti vivi. Questi animali, come racconta il fotografo attraverso le sue immagini, sono importanti anche per il loro veleno che, prelevato dagli esperti senza danneggiare l’animale, è usato per creare l’antidoto e per realizzare farmaci che curano alcune patologie nervose. Oggi queste competizioni sono sempre meno frequentate ma i serpenti a sonagli sono ancora a rischio in certe aree dell’America. Queste creature affascinanti, che incutono paura e curiosità, meritano rispetto e attenzione come parte di un prezioso ecosistema. Nell’immagine 18 un bellissimo esemplare di crotalo dalla coda nera in uno scatto che ne evidenzia la bellezza alla luce della luna nel Texas.

foto merlo con cervi

6-©-Luca-Lorenz-courtesy-Wildlife-Photographer-of-the-Year

foto gufo pigmeo

28-©-Luca-Lorenz-courtesy-Wildlife-Photographer-of-the-Year

Premio Astro Nascente e Premio Portfolio 2025

In questa edizione del Wildlife Photographer of the Year 2025 mi ha colpito la presenza di numerosi scatti che ritraggono la natura nel suo aspetto artistico: la natura immortalata nella sua naturale bellezza che crea un’opera d’arte.

Questo effetto è particolarmente evidente nei Premi Astro Nascente e Portfolio assegnati al Wildlife Photographer of the Year 2025. Premio Astro Nascente è per Luca Lorenz e la sua raccolta fotografica Momenti di osservazione. Queste immagini fotografiche sembrano dei quadri dipinti osservando lo spettacolo della natura. Luca ha una grande passione per il mondo naturale ma la peculiarità delle sue foto è quella di vedere la natura attraverso una “lente artistica”.

Gli Uccelli sono i soggetti preferiti da Luca Lorenz: per osservarli ha trascorso molte ore nei parchi naturali nelle periferia di Berlino dove vive. La sua visione personale dell’ambiente mostra una bellezza naturale che sembra essere parte di un quadro, di un grande dipinto universale. Nello scatto Incontra i vicini, (foto 23), Luca ha fotografato i cigni reali del lago in città e all’improvviso è apparsa una nutria. Nella foto Guardia all’alba, (foto 28), mentre osservava un merlo al parco, quattro cervi nella nebbia sono apparsi sullo sfondo dell’inquadratura, creando un’opera d’arte naturale. Molto bello anche lo scatto in bianco e nero dal titolo Piccolo ma potente, (foto 28) che ritrae un piccolo e riservato gufo pigmeo eurasiatico a caccia in una composizione che sembra un quadro d’autore.

Anche il Premio Portfolio del Wildlife Photographer of the Year 2025 invita a vedere la natura come una vera opera d’arte, un dipinto fatto di tanti momenti tutti collegati tra loro. Il vincitore, Alexey Kharitonov, con gli scatti Visioni del nord, racconta le regioni della Russia, della Siberia e dell’Asia mettendo in risalto le zone di taiga e tundra artica, attraverso l’utilizzo dei droni.
Nello scatto Motivi di ghiaccio, (foto 29), la superficie di un lago ghiacciato crea delle crepe che sembrano rappresentare una figura umana a braccia aperte e ancora l’immagine L’occhio della tundra, (foto 34), mostra il permafrost che si scioglie formando specchi d’acqua simili all’immagine di un occhio umano.

foto visioni del nord

29-©-Alexey-Kharitonov-courtesy-Wildlife-Photographer-of-the-Year.

foto tundra occhio

34-©-Alexey-Kharitonov-courtesy-Wildlife-Photographer-of-the-Year

BII, Indice di Integrità della Biodiversità

Al Wildlife Photographer of the Year 2025 è stato introdotto il BII, Biodiversity Intactness Index, un indice sviluppato dal Natural History Museum di Londra per misurare quanto rimane della biodiversità naturale di una regione. Questo indice assume un valore che va dallo 0% al 100%. L’indice è stato adottato anche dal Global Framework Biodiversity, GFB, come strumento base per misurare e monitorare dati in vista delle decisioni politiche sull’ambiente e per tracciare i progressi verso obiettivi internazionali di conservazione. Nella mostra, un video racconta come gli scienziati del Biodiversity Futures Lab utilizzano milioni di dati per stimare quanta biodiversità naturale sia rimasta in una determinata area.

L’Indice di Integrità della Biodiversità, BII, indica dove l’attività umana ha avuto un impatto sull’integrità della fauna selvatica autoctona in tutto il mondo. La varietà delle specie viventi è fondamentale per la salute del pianeta. Oggi la biodiversità e minacciata e questo indice aiuta a capire dove la natura è più compromessa e dove è maggiormente necessario intervenire. Nel video proiettato in sala vengono proposte otto fotografie tratte dalle precedenti edizioni della mostra Wildlife Photographer of the Year e per ciascuno scatto si evidenzia la differenza che l’azione umana collettiva ha fatto nel migliorare l’indice di biodiversità di quella specifica area del mondo.

Una mostra sempre più ricca e interessante, sempre più accessibile a tutti che resta a Milano fino al 25 gennaio 2026. Un’occasione da non perdere per riscoprire, ammirare e amare la natura che ci circonda.

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

0 commenti

ALTRI POST DA QUESTA CATEGORIA

Wrap your future, Celeste Gaia alla Milano Design Week 2025

Wrap your future, Celeste Gaia alla Milano Design Week 2025

Wrap your future è il progetto artistico di Senzaquadro di Celeste Gaia presentato alla Milano Design Week 2025. Una riflessione sulla cura delle persone e dell'ambiente, una serie di opere d'arte che nascono utilizzando esclusivamente materiali di riciclo: carta,...