The Beautiful Gene, la specie umana e il marketing

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Sì è aperta lo scorso 16 aprile e sarà visibile fino al 3 giugno 2014 la mostra fotografica “The Beautiful Gene” presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, in collaborazione con Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton.

The Beautiful Gene – mostra fotografica di Marina Rosso presso Museo Scienza e Tecnologia Milano (©foto curiosa di natura)

Una piccola mostra fotografica composta da tre pannelli con 47 fotografie totali. Piccola ma interessante e che suscita molte riflessioni.

Tema della mostra: le persone con i capelli rossi. Tutto comincia dalla più grande banca del seme umano americana che, per un certo periodo, decide di non accettare più il seme dai donatori coi capelli rossi.
Come mai? Solamente per una questione di marketing. Non c’è richiesta.

Le donne che si rivolgono a tali banche del seme, soprattutto single, non scelgono tra le varie preferenze possibili “il carattere” capelli rossi, quindi la richiesta diminuisce e allora il marketing impone di non accettare più seme da questi donatori.

Forse è la prima volta nella storia che il marketing entra a contatto con la genetica umana e ne determina alcune scelte.

Certo l’uomo, da quando ha scoperto la genetica, ha cominciato a fare esperimenti su piante ed animali e a scegliere un carattere piuttosto che un altro.
Sono nate così le numerose specie di piante da fiore e da frutto che chiamiamo “cultivar”. Anche sugli animali, l’uomo ha agito molto: pensiamo solamente a quante “razze” canine e feline sono state selezionate per il pelo lungo o corto, il colore degli occhi, la corporatura e mille altri caratteri.

Laboratorio di genetica del Museo (©foto curiosa di natura)

Ma la selezione, all’inizio, era solo naturale e come Darwin insegnava: “sopravvivono le specie che sanno adattarsi meglio all’ambiente”.
Con il caso degli individui dai capelli rossi si aprono scenari nuovi per la razza umana e problemi di etica che dovremo affrontare presto.

Per ora le banche del seme hanno pensato di tornare sulla loro decisione iniziale e accettano di nuovo seme proveniente da persone coi capelli rossi. Questo gene è recessivo: scomparirà nel futuro? In modo naturale o sarà il marketing o “il gusto” umano a farlo scomparire?

Lo studio fatto in tutta Europa dalla fotografa Marina Rosso è davvero interessante: ha messo insieme fotografia e genetica umana e ha ricavato una vera tabella genetica di caratteri morfologici.

La tabella dei caratteri usati da Marina Rosso (©foto curiosa di natura)

Marina Rosso ha considerato 5 tratti fisici:

  • sesso: maschile o femminile
  • colore degli occhi: azzurro, verde o marrone
  • capelli: lisci o ricci
  • corporatura: sottile o massiccia
  • altezza: alto o basso

e combinando insieme questi caratteri ha scelto una fotografia per ogni individuo.

Dai 204 scatti iniziali ne ha sezionati 47 per la mostra e per il suo libro fotografico, girando per l’Europa a far fotografie in Italia, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Germania, Olanda, Svezia Norvegia e Polonia.

Se passate dal Museo in questo periodo, date un’occhiata alle fotografie di Marina Rosso e se non siete da queste parti, vi invito comunque a fare una vostra piccola riflessione. Vi segnalo anche quest’altro mio post sull’argomento.

Pannello fotografico della mostra (©foto curiosa di natura)

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

1 commento

  1. Mirella

    Tema interessantissimo. Sarebbe un peccato perdere il gene dei capelli rossi che io trovo particolarmente belli… e personalmente non mi piace che pasticcino così con le caratteristiche di un individuo. Speriamo che il “gusto umano” non arrivi a tanto!

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