Wild by Design, dove natura e design si incontrano

ANIMALI, mostre

Wild by Design è la mostra dell’artista contemporaneo Marco Grasso dove natura e design si incontrano, come due facce della stessa medaglia. Dall’1 al 13 aprile 2026, ADI Design Museum di Milano ha ospitato la mostra Wild by Design. Realizzata in collaborazione con Loffredo Foundation for Arts & Inclusion, gruppo che supporta giovani artisti emergenti, e Iconic Art System, sistema che integra pubblico e professionisti dell’arte.

Wild by Design, la mostra di Marco Grasso

Quando ho ricevuto l’invito e la cartella stampa di questa mostra mi sono incuriosita. Un giovane artista, classe 2000, specializzato in wildlife art, cioè “dipinge ritratti in olio su tela di animali colti in atteggiamenti o situazioni che fanno emergere le loro peculiarità fisiche e caratteriali”. Oggi è molto importante, nella vita lavorativa e anche personale, avere uno sguardo d’insieme, generale, ma sapere cogliere anche le sfumature e i particolari. Questa mostra di dipinti permette di conoscere gli animali, in generale e nel particolare.

L’ADI Museum, Museo del Design, ci ricorda che la natura è la prima artista e designer della storia. Molto spesso oggi l’essere umano vive e si sente altro dalla natura, ma dobbiamo ricordare che siamo tutti parte della stessa natura. E fare un passo in più: la natura non è contrapposta al design ma è appunto la prima designer del mondo.

Gli animali dipinti da Marco Grasso, così come molte altre rappresentazioni artistiche del mondo animale, ci fanno vedere l’estetica e il bello di ogni animale e ci ricordano come in natura ogni essere vivente ha una specifica funzione. Possiamo dire che ogni pianta o animale è l’artista, l’architettǝ e l’ingegnerǝ di sé stessǝ.

Il termine sostenibilità trova in natura un’applicazione pratica. La natura, da millenni, è sostenibile. Come si legge nel percorso della mostra Wild by Design:

“l’evoluzione è un’economia circolare perfetta in cui ogni animale è di per sé sostenibile al 100% perché altrimenti non esisterebbe”

Wild by Design, mostra di Marco Grasso all’ADI Museum Milano, il leone

08_Marco Grasso, Born of Fire, Olio su tela, 100×70 cm

Dal mimetismo strutturale alla brand identity

All’inizio del percorso espositivo, si trova un’installazione che ci ricorda come “natura animale e oggetti di design sono una l’origine dell’altro”. Nei sotterranei del museo, i dipinti sono esposti in un percorso circolare che richiama appunto la circolarità presente in natura. Si possono però distinguere alcune sezioni con diversi argomenti.

La prima sezione racconta il mimetismo strutturale e cinetico. Il martin pescatore, ad esempio, è un uccello col becco affusolato che si tuffa nell’acqua in cerca di prede. Proprio il martin pescatore è uno degli animali che ha dato origine ad uno dei primi oggetti basati sullo studio della natura: il martin pescatore è il più conosciuto esempio di biomimesi.

L’ingegnere e birdwatcher giapponese, Eiji Nakatsu, lo osservava mentre si tuffava veloce e preciso nell’acqua. Stava lavorando ai treni ad alta velocità e capii che avere una parte anteriore affusolata come il becco del martin pescatore avrebbe dato al treno una maggiore velocità ed aerodinamica: così è nato il Shinkansen, detto treno proiettile. Un treno veloce, ad alta efficienza aerodinamica, con minor consumo energetico e minore rumorosità.

Nella seconda parte dell’esposizione Wild by Design, si parla di guerra ottica e brand identity. La natura ha specifici colori, palette e pattern, che hanno un significato simbolico ma che sono anche un adattamento alle prede e all’ecosistema circostante. È il caso delle zebre che con le loro strisce bianche e nere ondulate, muovendosi in gruppo disorientano i predatori che vogliono cacciarle. Oppure la criniera del leone che è una sorta di armatura psicologica che lo rende fiero, valoroso e potente allo sguardo delle sue prede.

Wild by Design, mostra di Marco Grasso all’ADI Museum Milano, il martin pescatore

04_Marco Grasso, Flight, Olio su tela, 50×70 cm

Wild by Design, mostra di Marco Grasso all’ADI Museum Milano, le zebre

01_Marco Grasso, Love in Black and White,Olio su tela,100×70 cm

Il futuro è nella natura: la biomimesi

La bellezza della natura è data dal fatto che segue poche forme che si ripetono. Lo vediamo nella terza parte di Wild by Design che parla di matematica della natura e sostenibilità.
La spirale che si avvolge su stessa nelle conchiglie oppure i disegni ripetuti nei broccoli e nelle piante della famiglia delle Crucifere sono esempi molto conosciuti. Ecco che il design e l’architettura hanno preso ispirazione da queste forme e pattern che si ripetono in natura per creare opere che ci ricordano l’armonia e la meraviglia del mondo naturale.

Infine, l’ultima sezione è dedicata alla integrazione funzionale al futuro. Il futuro sarà molto legato alla biomimesi, cioè all’ispirazione che la natura può darci per costruire oggetti e risolvere problemi funzionali. È il caso del collo del cigno, lungo e sinuoso: qui è la forma ad abitare la funzione stessa.

Questa mostra ci fa riflettere sul generale e sul particolare su come sia importante saperli cogliere entrambi. La natura ci offre diverse chiavi di lettura di sé stessa e del mondo. Ogni animale ha la sua forma e la sua funzione, i suoi colori non sono a caso ma hanno uno scopo preciso.

L’arte diventa conoscenza

come dice la curatrice della mostra Elena Di Raddo.
La natura, le piante, gli animali vanno visti dal loro nato naturale, ma anche per la loro bellezza, il design, la struttura che hanno. Per queste tele, per il mondo naturale, occorre avere occhi che sanno cogliere il generale e il particolare, la bellezza e la meraviglia, la forma, la struttura e la funzione.
Tutto quanto, per me, da sempre si riassume nel guardare la natura con occhi curiosi.

Wild by Design, mostra di Marco Grasso all’ADI Museum Milano, il cigno

02_Marco Grasso, Grace, Olio su tela, 50×70 cm

Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa ambientale

Blogger e green content writer, mi occupo di comunicazione digitale e divulgazione scientifica nei settori ambiente e biosostenibilità.

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